La Sibilla, figura profetica antica delle religioni politeiste

La Sibilla è un personaggio che sta al confine tra realtà e fantasia, infatti, appartiene al mito, greco e romano, ma, dal punto di vista storico, è un personaggio realmente esistito. La categoria delle sibille sta a rappresentare, sostanzialmente, delle figure, donne giovani e belle o donne decrepite, dotate di poteri profetici ma non solo, in quanto, non si limitavano ad esibirsi nell’effettuare una profezia ma anche nel dare delle risposte a domande su eventi futuri.

A questo personaggio veniva attribuita una sorta di aria sinistra, quasi maligna, per via della difficile lettura che si poteva avere riguardo a ciò che esprimeva; le sue profezie non erano mai del tutto chiaro e le parole con cui egli la esprimeva erano di difficile comprensione. Nonostante questo, la parola della Sibila aveva un grande valore ed un forte potere decisionale

Il mito della sibilla cumana 

La più influente Sibilla del mondo antico è senza ombra di dubbio la Sibilla Cumana. Questa era una sacerdotessa del Dio Apollo, denominata così perché reggeva l’oracolo di Apollo dell’antica Cuma. Cuma, era una città appartenente alla magna Grecia italica il cui sito archeologico sorge nella moderna Napoli.

La fama di questa Sibilla è dovuta, soprattutto, a quel meraviglioso poema letterario che è l’Eneide di Virgilio; quest’ultimo, infatti, parla all’interno della sua opera delle eccezionali virtù profetiche della Sibilla di Cuma. Queste virtù divennero così famose nell’Impero Romano che gli stessi imperatori si recavano dalla profetessa in cerca di risposte sul futuro, interrogando i vari oracoli della sacerdotessa presenti nell’acropoli.

Essendo una figura legata a molte leggende, si potrebbe pensare fosse anch’essa una figura solamente leggendaria; eppure, la sua esistenza è testimoniata anche da altre fonti: in molti testi la suddetta è citata, anche se con altre dominazioni come ad esempio Demofile. Le sibille, sono le carte dei tarocchi profetiche che hanno preso la denominazione da questa figura.