Cartomanzia: quali sono le migliori domande da porre durante un consulto

La cartomanzia è un’arte che ha radici lontane nel tempo, molto profonde e radicate. Viene praticata, attraverso la lettura delle carte, da persone che hanno dei particolari poteri sensitivi e di interpretazione dei simboli presenti su di esse.

Le carte vengono pescate dal mazzo in modo apparentemente causale, quindi chi fa il lavoro di cartomante deve avere dimestichezza nel riconoscere qualsiasi tipo di accoppiata e mix di simboli e di significati del simbolismo.

È fondamentale sapere che quando ci si rivolge ad una cartomante bisogna porre le domande in modo che la risposta possa essere semplice e diretta

Questo vuol dire che se hai necessità di sapere se troverai lavoro potrai chiedere: troverò lavoro? quando troverò lavoro? potrò lavorare nel campo che mi piace? Quindi dovrai porre la domanda in modo che la risposta sia un si o un no o comunque il più semplice possibile.

Alle carte potrai anche chiedere: la persona che amo è interessata a me? nel mio futuro c’è l’amore? l’uomo o la donna che amo mi tradisce? potrò ritornare con il mio, o la mia, ex?

Sono queste le migliori domande da porre durante un consulto con una cartomante professionista, specializzata nella lettura di carte di qualsiasi tipo, sia sibille, che oracoli, che carte francesi o napoletane.

È molto importante evitare di porre domande molto generiche, per esempio cosa mi succederà domani. È una domanda molto vaga che potrebbe fuorviare le carte e l’interpretazione.

Concentrati invece nel fare domande molto specifiche, magari nominando anche il nome proprio della persona alla quale sei interessato o interessata, chiedendo se quella persona è interessata a te, se ti ama, se avrete un futuro insieme, se riuscirai a sposare quella persona e se avrete dei figli insieme.

Queste sono il tipo di domande a cui le carte riescono a dare un responso sincero e certo.