Carte rovesciate: come cambiano i significati dei tarocchi

Quando si parla di tarocchi, al giorno d’oggi, si pensa quasi subito ed esclusivamente alla cartomanzia. Bensì, i tarocchi nascono in origine come un mazzo di carte da gioco e, infatti, in alcuni paesi italiani, della Sicilia e non solo, il gioco originale è sopravvissuto fino ad i nostri giorni.

Ovviamente, attualmente, è ampiamente più diffuso l’uso dei tarocchi nella cartomanzia, cioè una sorta di divinazione attribuita attraverso l’utilizzo di queste carte. É, dunque, solo in un secondo momento che i tarocchi sono stati associati all’occulto. Con il passare degli anni questo gioco dell’occulto si è evoluto e con questa evoluzione sono nate vere e proprie scuole. 

CARTE AL ROVESCIO: COME INTERPRETARE LE CARTE?

Uno dei temi più discussi all’interno di queste scuole di pensiero è: carte al rovescio, leggerle o non leggerle? Alcune scuole preferiscono e suggeriscono di non farlo, altre di farlo senza farsi influenzare dalla posizione della carta: dunque mantenendo il significato originario senza badare al fatto che la carta sia dritta o al rovescio.

Altre scuole invece adottano una metodologia diversa rispetto a queste, decidono dunque di leggere le carte al rovescio e secondo questo loro pensiero il significato cambia. Ad influenzare il significato delle carte rovesciate ci sono infatti alcuni fattori chiave come, ad esempio, il contesto e le altre carte: secondo una di queste scuole di pensiero alternative, la carta al contrario può voler suggerire una mancanza o un eccesso di un qualcosa.

Questo qualcosa è orientato appunto dai fattori sopracitati e dal significato originale della carta rovesciata in sé, ovvero il suo senso quando è dritta. Un altro modo di leggerle sarebbe prendendo in considerazione la positività o la negatività di una carta, dunque letta al contrario diverrebbe contrario anche il suo essere ed il suo significato: una carta positiva diventa negativa e viceversa.

L’opinione più condivisa è che non esiste una regola generale vera e propria, quindi una cartomante deve prima assicurarsi di comprendere a pieno il significato delle carte, e dare un’interpretazione propria delle varianti.